Archivio mensile Luglio 2016

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Caldo, il decalogo per salvarsi

Caldo, il decalogo per salvarsiFOTO I A P B
Occhiali da sole, almeno due litri d’acqua al giorno e aria condizionata tra i 24° e i 26°: lo consiglia il Ministero della Salute
Il caldo eccessivo può minare la nostra salute e, in particolare, il sole può provocare problemi agli occhi. Per questo il Ministero della Salute propone periodicamente buone norme da seguire nei mesi più caldi. Si va dall’uso degli occhiali da sole (provvisti di filtri a norma di legge) a un adeguato apporto idrico, passando per la protezione con creme solari adatte fino a un impiego intelligente dell’aria condizionata (evitando temperature troppo basse).
Qui di seguito pubblichiamo un decalogo utile:

1. Rimanere in casa o in ufficio nelle ore più calde
Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde (cioè tra le 11 e le 18). Se lo si fa non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e di proteggere gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo [filtri da 30 a 50, ndr].

2. Indossare un abbigliamento adeguato e leggero.
Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute.

3. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro.
Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende, ecc. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si utilizza l’aria condizionata, ricordarsi che questo efficace strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici. In particolare, si raccomanda di utilizzarli preferibilmente nelle giornate con condizioni climatiche a rischio; di regolare la temperatura tra i 24° e i 26°; coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; provvedere alla loro manutenzione e alla pulizia regolare dei filtri; di evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore e consumo di energia.Raggi solari (foto freedigitalphotos.net)

4. Ridurre la temperatura corporea.
Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. In casi di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca.

5. Ridurre il livello di attività fisica.
Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa o lavori pesanti.

6. Bere con regolarità e alimentarsi in maniera corretta.
Bere almeno due litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare di assumere alcolici e limitare le bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di due ore.

7. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina.
Se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti e quindi utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.

8. Conservare correttamente i farmaci.
Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.

9. Adottare precauzioni particolari in caso di persone a rischio.
Le persone anziane con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete, ecc.) e coloro che assumono farmaci devono osservare le seguenti precauzioni:
· consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio [ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici: si veda la scheda informativa sulla retinopatia diabetica, ndr];
· segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica;
· non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.

10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio.
Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia, ecc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (ad es. i senzatetto in condizioni di grave bisogno).

Il Ministero della Salute nel suo sito ufficiale ha delle pagine dedicate alle ondate di calore, dove pubblica anche bollettini periodici sulle città italiane.

In caso di malessere bisogna sempre contattare il proprio medico. Nei casi d’emergenza, invece, è necessario chiamare subito il 118 (oppure il Numero unico europeo di emergenza 112).

Scarica l’opuscolo del Ministero della Salute
Leggi le domande più frequenti (FAQ) del Dicastero della Salute sulle ondate di calore
Fonte principale: Ministero della Salute
Pagina pubblicata il 9 giugno 2014. Ultima modifica: 11 luglio 2016

 

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